Dott. Stefano Veglio Dermatologo


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Acne: che fare?

L' Acne

Nella attività quotidiana di un dermatologo l’acne è una tra le patologie di più frequente riscontro, colpendo una grande quantità di soggetti in età giovanile. E’ un problema conosciuto da tutti, talora sottovalutato con un certo atteggiamento fatalista, talvolta invece vissuto come un grande handicap estetico che impedisce un sereno rapporto con i propri coetanei.
Le cause di questa patologia sono piuttosto complesse, coinvolgendo le alterazioni dello stato ormonale, la proliferazione locale di alcuni ceppi batterici e le specifiche modificazioni del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea tipiche dell’età adolescenziale. L’andamento delle lesioni è fortemente influenzato da fattori stagionali (generale ma non costante miglioramento in estate con l’esposizione solare) ed emozionali.
Nonostante la tradizione popolare abbia sempre considerato come causa fondamentale della patologia un’alimentazione disordinata, ricca di zuccheri e grassi, la moderna dermatologia insegna che mangiare fritti e dolciumi (cioccolato compreso !) non ha nessuna influenza sul decorso di questa affezione. Gli studi eseguiti rigorosamente in questi ultimi anni hanno mostrato infatti che, al di fuori di qualche caso isolato, non esiste alcuna correlazione tra l’andamento clinico della malattia e l’alimentazione del paziente, nonostante una dieta attenta ad eliminare gli eccessi non possa che giovare in generale al benessere di tutto l’organismo.
La terapia dispone oggi di numerosi principi attivi che possono migliorare notevolmente la situazione cutanea, ma è solamente dopo un attento esame del quadro clinico che il dermatologo può scegliere la cura più adatta ad ogni singolo caso.
E’ sempre importante sottolineare quanto sia importante evitare lo schiacciamento dei brufoli. Questa operazione, diffusissima soprattutto sulle ragazze, è spesso causa di un peggioramento della situazione e della sua cronicizzazione. Le escoriazioni che restano dopo l’aggressione sulla cute possono poi evolvere verso lesioni cicatriziali o pigmentate assai antiestetiche.



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